Proximity commerce e Click&Collect

e-commerce irrinunciabile in Fase 2
4 Maggio 2020
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Non aspettare il prossimo Lockdown: salta online!                   

Il rientro dalla pausa estiva, come era da aspettarsi, è stato contrassegnato dal nuovo aumento dei contagi da covid-19 e dal nuovo DPCM dell’8 settembre che conferma obblighi e divieti fino al 7 ottobre.

La fase 3 dell’emergenza Covid-19 prosegue dunque con interventi mirati per prevenire il diffondersi del virus in determinate situazioni.

Tutti ci auguriamo che un vaccino arrivi presto e che non ci sia un nuovo lockdown.

Il recente passato tuttavia ci ha insegnato che nei giorni di Lockdown, sono aumentate sensibilmente le vendite online, interessando non solo le multinazionali come Amazon o E-bay, ma soprattutto le piccole realtà locali (aziende e negozi) che non avevano mai venduto online e che in poco tempo si sono attrezzati per distribuire i loro prodotti, sfruttando le piattaforme web, dando così vita ad un commercio online locale, un canale di vendita digitale che non sostituisce, ma integra il negozio fisico, dando così il via al concetto di “e-commerce di prossimità”.

È indubbio che l’incremento registrato nelle vendite online durante il lockdown sia stato una conseguenza diretta dell’impossibilità a compiere acquisti fisicamente, ma è più che lecito aspettarsi che, una volta provata la comodità offerta dall’ e-commerce di poter acquistare i prodotti direttamente online, pagando digitalmente, e facendoseli consegnare a casa o ritirandoli personalmente in negozio senza fare code (Click&Collect), una buona fetta dei nuovi clienti non lo lasci più.

Probabilmente la digitalizzazione di un negozio “fisico” farà parte della nostra quotidianità anche a emergenza finita.

I motivi per cui un cliente possa preferire continuare ad acquistare un prodotto online dai negozi vicino a casa, senza rivolgersi a un grande ecommerce multiprodotto, possono essere molteplici, come ad esempio tempi di consegna più contenuti, facilità di comunicazione con il venditore o disponibilità della merce.

I grandi colossi dell’e-commerce, nonostante gli sforzi, non possono permettersi di seguire minuziosamente ogni pratica di acquisto, e questo può fare la differenza nell’e-commerce di prossimità che, proprio perché basato sul commercio online dai negozi vicino a casa, pone il fattore umano al centro dell’esperienza dell’utente, e mira a servire il cliente come se fosse nello store fisico.

Il cliente che si reca in negozio sa che per qualsiasi problema può rivolgersi ad un commesso che saprà soddisfare le sue esigenze. Nell’e-commerce di prossimità è quindi di fondamentale importanza offrire un’esperienza di shopping interattiva e completamente personalizzata attraverso consigli di acquisto, e mettendo a disposizione degli acquirenti un numero da chiamare o un servizio di chat per ricevere assistenza, sia essa prima, durante o dopo l’acquisto stesso, ad esempio per eventuali modifiche, come stringere una manica troppo larga di un capo, o ancora accorciare il cinturino di un nuovo orologio.

Per tutti i piccoli imprenditori e commercianti, l’e-commerce di prossimità può rappresentare un’opportunità per trasformare l’attività, ripensando il modo di vendere, raggiungendo i clienti tramite i canali digitali.

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